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L'ImprenditoreLLImprenditore
Lavoriamo insieme

Lo studio

Tre problemi, non tre servizi.

Quando un imprenditore mi scrive non mi dice «vorrei una consulenza direzionale». Mi dice che deve decidere e non sa con chi parlarne, che il figlio sta entrando in azienda e nessuno ha ancora deciso come, che la banca gli ha mandato un questionario che non capisce. Comincia da quello che ti somiglia di più.

Advisory e consulenza direzionale

Devi decidere e non hai nessuno con cui pensare.

Cosa vedo di solito

Un imprenditore che ha intorno molte persone che eseguono e poche che contraddicono davvero. I collaboratori aspettano una direzione, la famiglia offre affetto più che un punto di vista tecnico, e il confronto vero, quello che mette in discussione una decisione prima che sia presa, resta raro. Così le decisioni più costose si prendono in solitudine, di sera, con la pancia.

Come lavoro

Sto seduto dalla parte in cui si vede tutto e non si firma niente. Porto le domande che nessuno ti fa, i numeri che nessuno ti mette davanti e l’esperienza di aver visto succedere, in altre aziende, quello che sta succedendo nella tua. Decidi tu, con una persona in più nella stanza il cui unico compito, in quell’ora, è dirti quello che vede, non quello che vorresti sentirti dire.

Cosa ti resta in mano

Le decisioni prese, i motivi per cui le hai prese messi per iscritto, e un modo per capire tra sei mesi se erano buone decisioni oppure solo buoni risultati.

Come si comincia

Con una prima conversazione di mezz’ora, senza impegno, in cui mi racconti il problema e capiamo insieme se ha senso lavorare insieme.

Parliamone

Passaggio generazionale e governance

Devi passare l'azienda e non sai da dove cominciare.

Cosa vedo di solito

Un fondatore che ha settant’anni e dice che ci penserà l’anno prossimo. Un figlio che è entrato in azienda dodici anni fa e ancora non sa quando e se comanderà. Una sorella che non lavora in azienda ma erediterà lo stesso. E tutti che aspettano, perché parlarne apre una conversazione che nessuno vuole avere.

Tra il tre e il cinque per cento delle imprese familiari arriva attiva alla quarta generazione, un ordine di grandezza più che una misura esatta. Quasi mai per colpa dei numeri.

Come lavoro

Separo le tre cose che in famiglia si confondono sempre: la proprietà, il governo e il lavoro. Chi possiede non è detto che debba comandare, e chi comanda non è detto che debba possedere. Da lì si costruisce l’assetto, con patti, regole, tempi, e soprattutto la conversazione che nessuno voleva fare, affrontata finché c’è ancora tempo per sbagliarla.

Cosa ti resta in mano

Un assetto societario che regge, delle regole scritte prima del conflitto e non dopo, e un calendario del passaggio che esiste davvero e non solo nelle intenzioni.

Come si comincia

Con una prima conversazione di mezz’ora, senza impegno. Se poi vuoi arrivarci preparato, comincia dalle dodici domande.

Parliamone

ESG e intelligenza artificiale per le PMI

Ti chiedono ESG e intelligenza artificiale, e non capisci se è burocrazia o opportunità.

Cosa vedo di solito

Una banca che chiede un questionario di sostenibilità, un cliente grande che chiede il rating, un venditore che promette che l’intelligenza artificiale taglierà i costi del trenta per cento. Tre pressioni diverse, tutte urgenti, nessuna spiegata.

Come lavoro

Parto da una domanda sola: questa cosa, nella tua azienda, sposta un numero oppure no. Se lo sposta, si fa e si misura. Se non lo sposta, si fa il minimo che serve a stare in regola e non un’ora di più. La sostenibilità che conta è quella che entra in bilancio e nel costo del denaro. L’intelligenza artificiale che conta è quella che qualcuno in azienda usa il lunedì mattina.

Cosa ti resta in mano

La lista di cosa sei obbligato a fare, la lista di cosa ti conviene fare, e la distinzione netta tra le due, che è la cosa che di solito manca.

Come si comincia

Con una prima conversazione di mezz’ora, senza impegno.

Parliamone

Come si comincia

La prima conversazione.

Mezz’ora, senza impegno e senza costo. Mi racconti il problema, io ti dico onestamente se è un problema su cui posso esserti utile oppure no. Capita spesso che la risposta sia no, e in quel caso te lo dico subito: non è deontologico farti perdere tempo, né il tuo né il mio.

Scrivimi

Dimmi chi sei, cosa fa la tua azienda e qual è la domanda che ti tiene sveglio la notte. WhatsApp per un canale veloce, la mail se preferisci scrivere con calma.

Se non sei ancora pronto a scrivere, puoi farti un’idea più precisa leggendo chi sono e da dove lavoro, oppure conoscere il metodo per intero nel libro Il Costruttore di Valore.

La lettera del costruttore

Una lettera al mese. Parte da un fatto vero e arriva a una regola. Niente riassunti, niente raccolte di link.

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