Capitale sociale bonding e bridging
Distinzione tra i legami interni a un gruppo affiatato, che danno sostegno e appartenenza (bonding), e i ponti verso mondi diversi dal proprio, che portano opportunità e informazioni nuove (bridging).
Le tue relazioni non sono tutte dello stesso tipo, e questa distinzione, che risale a Robert Putnam, ti aiuta a vederlo. Il capitale sociale bonding è la coesione interna a un gruppo affiatato e simile a te: la famiglia, i vecchi soci, gli amici di sempre. Ti dà sostegno, fiducia immediata, appartenenza. Il capitale sociale bridging è invece il ponte verso persone e ambienti diversi dal tuo: un imprenditore di un altro settore, un ricercatore, qualcuno che vive in un mercato che non conosci. Ti porta informazioni e occasioni che dentro la tua cerchia non circolano.
Il punto è che servono entrambi, e chi ne coltiva uno solo si fa male. Un imprenditore tutto bonding sta al caldo dentro il suo giro, ma non vede arrivare i cambiamenti perché nessuno intorno a lui la pensa diversamente. Uno tutto bridging conosce mezzo mondo ma non ha nessuno su cui contare quando le cose si mettono male. La rete sana tiene insieme la coesione che protegge e l’apertura che fa crescere.
[TIPS & TRICKS]
Chiediti da dove è arrivata l’ultima occasione vera. Ripensa alle svolte degli ultimi anni: un cliente importante, un’idea che ha cambiato il prodotto, una persona chiave. Quasi sempre non nascono dal cerchio stretto, ma da un contatto laterale, da qualcuno lontano dal tuo mondo. Se ti accorgi che frequenti solo chi ti somiglia, mettiti in agenda un incontro al mese fuori dal tuo settore. È lì che si aprono i ponti.