Legami deboli
Le conoscenze lontane, i contatti occasionali, gli amici degli amici: i ponti verso mondi diversi dal tuo, e per questo la fonte principale di informazioni nuove e opportunità, più dei legami stretti.
I legami deboli sono le conoscenze lontane: il collega di anni fa che senti una volta l’anno, la persona incontrata a un corso, l’amico di un amico. Sembrano poco rispetto ai legami forti, quelli con cui condividi tutto. Eppure, come ha mostrato Mark Granovetter, sono spesso loro a portarti le occasioni migliori. Il motivo è semplice: chi ti sta vicino frequenta il tuo stesso mondo e sa le tue stesse cose. Chi ti sta lontano vive altrove, e proprio per questo ha informazioni che nella tua cerchia non circolano.
Per un imprenditore questo cambia il modo di curare la rete. La nuova commessa, la persona giusta da assumere, la tecnologia che non conoscevi arrivano di rado dal gruppo ristretto degli intimi, che ti direbbe cose che già sai. Arrivano più facilmente da un contatto periferico, riattivato al momento giusto. Non significa trascurare gli amici veri, ma non illuderti che basti il cerchio stretto: sono i mille contatti sottili a farti da ponte verso ciò che ancora non vedi.
[TIPS & TRICKS]
Riattiva un contatto dormiente al mese. Scorri la rubrica e fermati su qualcuno che stimi e non senti da tempo. Scrivigli senza chiedere nulla: un aggiornamento sincero, una cosa utile per lui, una domanda vera. Non stai facendo networking a freddo, stai riaprendo una porta che si era solo accostata. Da questi ponti riattivati, più che dalle nuove conoscenze fatte da zero, arrivano quasi sempre le occasioni che non ti aspetti.