Cerchio della competenza
L'area in cui conosci davvero un argomento e puoi decidere con cognizione. Conta meno quanto è ampio il cerchio e molto di più quanto sei onesto nel riconoscerne il confine.
Il cerchio della competenza è l’area in cui conosci davvero un argomento e puoi decidere con cognizione di causa. Fuori da quel cerchio puoi comunque avere opinioni, ma sono opinioni, non competenza. L’idea, cara a Warren Buffett e Charlie Munger, ribalta un istinto comune: quello che conta non è quanto è grande il tuo cerchio, ma quanto sei onesto nel riconoscerne il confine.
Per un imprenditore il pericolo non è ignorare qualcosa, è non sapere di ignorarlo. Anni di successo in un settore costruiscono una sicurezza che si travasa, senza che te ne accorga, in campi dove non hai alcun vantaggio. Chi ha portato in alto un’azienda di componenti meccanici può convincersi di capire allo stesso modo il mercato immobiliare o una tecnologia digitale, e trattare da esperto un terreno su cui è un principiante come tutti. Il cerchio non si è allargato: è solo cresciuta la fiducia.
Il valore pratico sta nel disegnare tre zone: quello che sai, quello che non sai, e quello che è semplicemente troppo difficile da giudicare per chiunque. La terza casella è la più preziosa, perché ti dà il permesso di dire di no senza sentirti in difetto. Restare dentro il cerchio non ti rende timido, ti tiene lontano dagli errori che non ti puoi permettere.
[TIPS & TRICKS]
Scrivi il confine, non solo il contenuto. Prendi una decisione che stai per fare e chiediti in quale delle tre zone cade: la conosco, non la conosco, è troppo difficile per chiunque. Se cade nelle ultime due, non rinunciare per forza, ma cambia regime: cerca qualcuno che sia dentro il suo cerchio dove tu sei fuori dal tuo, e pesa il suo parere più del tuo istinto. Il cerchio si può allargare con lo studio e l’esperienza, ma va allargato di proposito e con lentezza, non per entusiasmo dopo una vittoria in un altro campo.