Forma mentis
L'insieme delle abitudini di pensiero e di reazione agli ostacoli che distingue chi crea valore. Non è un dono innato ma qualcosa che si allena: conta più dei mezzi che hai a disposizione.
La forma mentis è il modo in cui pensi, prima ancora di cosa pensi. È l’insieme delle abitudini con cui affronti un problema, reagisci a un ostacolo, leggi una notizia cattiva. Due persone davanti allo stesso muro possono vedere cose opposte: una la fine della strada, l’altra un problema da girare. Non è questione di quoziente intellettivo né di fortuna. È l’orientamento con cui la mente si mette al lavoro, e finisce per contare più dei mezzi che hai in mano.
La notizia buona è che non è un tratto scolpito alla nascita: si allena, come un muscolo. Chi davanti a un intoppo si chiede «di chi è la colpa» costruisce una testa diversa da chi si chiede «cosa posso fare adesso». Ripetuta mille volte, quella domanda diventa un modo di essere. Per questo vale la pena badare non solo alle competenze che accumuli, ma alle abitudini di pensiero che coltivi ogni giorno, perché sono quelle a decidere come userai tutto il resto.
[LA VOCE DELL’ADVISOR]
Ho visto spesso imprenditori con meno mezzi superarne altri più attrezzati, e quasi mai la differenza era nel capitale o nel talento tecnico. Era nel modo di stare davanti ai guai. Chi tratta ogni difficoltà come un’informazione da usare, e non come una condanna, prende decisioni più lucide anche quando il terreno frana. È la cosa più difficile da insegnare e la più preziosa da avere.