Maledizione della conoscenza
Difficoltà di chi sa molto a mettersi nei panni di chi non sa: si dà per scontato ciò che è ovvio solo per noi, e si comunica male.
La maledizione della conoscenza è la difficoltà di chi sa molto a mettersi nei panni di chi non sa. Una volta che un concetto ti è chiaro, diventa quasi impossibile ricordare com’era non capirlo, e così dai per scontato ciò che è ovvio solo per te. Spiegata da Chip e Dan Heath, è la ragione per cui esperti e fondatori, proprio i più competenti, spesso comunicano peggio dei meno preparati.
Il paradosso è che più padroneggi una cosa, più rischi di spiegarla male. La tua testa è piena di passaggi intermedi che ormai fai in automatico, di sigle e sottintesi che nel tuo mondo sono aria, e quando parli li salti senza accorgertene. Chi ti ascolta, che quei passaggi non li ha, resta indietro di qualche gradino, ma raramente lo dice: annuisce per non fare brutta figura, e tu esci convinto di esserti spiegato benissimo mentre metà del messaggio è rimasta nella tua testa.
Per un imprenditore le occasioni di caderci sono ovunque. Descrivi il tuo prodotto a un cliente con le parole che usi coi tuoi tecnici, affidi un compito a un collaboratore dando per scontato un contesto che solo tu conosci, presenti la tua idea a un investitore partendo dal punto in cui sei arrivato tu invece che da quello in cui si trova lui. In tutti questi casi il problema non è la sostanza, è la distanza che non hai visto.
[TIPS & TRICKS]
Non chiedere hai capito, chiedi di ripeterti con parole sue cosa farà. La prima domanda ottiene sempre un sì di cortesia; la seconda ti mostra dove il tuo messaggio si è perso per strada. E quando spieghi qualcosa che padroneggi, usa un esempio concreto invece della definizione astratta: l’esempio ricostruisce il gradino che tu hai dimenticato di aver salito.