Due diligence
Esame approfondito di un'azienda prima di comprarla, finanziarla o entrarci come socio. Oltre ai numeri guarda oggi anche i rischi ambientali, sociali e di governance.
La due diligence è l’esame approfondito che fai su un’azienda prima di comprarla, di metterci dei soldi o di entrarci come socio. Vuol dire aprire i cassetti e guardare davvero cosa c’è dentro: i conti, i contratti, le cause in corso, i debiti nascosti, e oggi anche i rischi ambientali, sociali e di come la società è governata. Non è diffidenza, è il modo serio di sapere cosa stai per firmare.
Conta perché quello che non guardi prima lo paghi dopo, quando è troppo tardi per tirarti indietro. Un’azienda può sembrare solida dalla vetrina e nascondere un unico cliente che vale metà del fatturato, un contenzioso pronto a esplodere o una cassa molto più magra di quanto dicano i bilanci. Immagina di entrare in società con qualcuno fidandoti della stretta di mano e scoprire dopo mesi impegni che nessuno ti aveva raccontato: la fiducia non sostituisce la verifica, la accompagna. E una casa in ordine su questi fronti non solo ti evita sorprese, fa anche valere di più l’impresa quando sarai tu a venderla.
[LA VOCE DELL’ADVISOR]
Chi non ha nulla da nascondere non teme le domande. Ho visto spesso saltare o correre la due diligence per la fretta di chiudere o per il timore di offendere l’altra parte con troppe domande. È quasi sempre un errore che si paga. Nella mia esperienza chi ha davvero qualcosa di buono da mostrare è il primo a non avere problemi a farsi guardare i conti; è chi si irrita per le domande che dovrebbe preoccuparti. Non delegare tutto ai tecnici: leggi tu, con calma, e fatti spiegare a parole ogni cosa che non torna.