OKR
Metodo di gestione per obiettivi con cui ti dai pochi traguardi precisi e misurabili e poi verifichi con onestà quanto ti ci sei avvicinato. Serve a concentrare le energie su ciò che conta.
Gli OKR sono un metodo per gestire un’organizzazione per obiettivi. La sigla sta per Objectives and Key Results: ti dai pochi traguardi chiari, gli obiettivi, e per ciascuno stabilisci due o tre risultati misurabili che ti diranno senza discussioni se lo hai raggiunto. Poi, a fine periodo, guardi in faccia i numeri e ammetti con onestà quanto ti sei avvicinato. Servono a fare una cosa difficile: tenere tutti puntati sulle poche cose che contano davvero.
Conta perché il nemico di un’azienda che cresce non è la pigrizia, è la dispersione. Senza una guida ognuno corre nella sua direzione, tutti sono occupatissimi e alla fine dell’anno nessuno sa dire se ci si è mossi verso il traguardo o solo agitati. Immagina una squadra dove il commerciale spinge sul fatturato, chi produce insegue l’efficienza e nessuno bada al margine: lavorano tutti tanto, tirando la stessa azienda da parti diverse. Pochi obiettivi condivisi, con risultati che si possono contare, rimettono tutti a spingere verso lo stesso punto. La forza del metodo sta nel coraggio di scegliere pochi traguardi e lasciar cadere il resto.
[TIPS & TRICKS]
Pochi, e con un numero attaccato. La tentazione, appena scopri gli OKR, è darsene dieci: così però torni al punto di partenza, la dispersione con un nome nuovo. Fissa non più di due o tre obiettivi per volta, e per ognuno pretendi risultati con un numero attaccato, non buoni propositi. «Migliorare il servizio» non è un risultato, «rispondere a ogni cliente entro il giorno» lo è. Se un traguardo non lo sai misurare, non saprai mai se lo hai centrato, e diventa solo una frase da appendere.