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DSO (giorni medi di incasso)

Quanti giorni passano, in media, tra l'emissione di una fattura e il suo incasso. Misura quanto fatturato sta fermo nei crediti verso clienti: è la distanza tra vendere e avere i soldi.

Il DSO, Days Sales Outstanding, è il numero di giorni che passano in media tra il momento in cui emetti una fattura e il momento in cui i soldi arrivano sul conto. Si calcola dividendo i crediti verso clienti per i ricavi e moltiplicando per i giorni del periodo: con novantamila euro di fatture aperte su cinquecentomila di ricavi annui, il DSO è di circa sessantasei giorni. Vuol dire che, in media, ogni euro che fatturi resta fermo più di due mesi prima di diventare un euro che puoi spendere.

Il motivo per cui questo numero conta è che separa due cose che nella testa tendono a coincidere: vendere e incassare. Il fatturato dice quanto hai venduto, il DSO dice quando quei soldi diventano tuoi davvero, e nel mezzo ci sei tu che finanzi i clienti senza interessi. Un DSO che si allunga è quasi sempre il primo segnale di una tensione di cassa che arriverà: si vede nei crediti mesi prima che si veda in banca, e chi lo tiene d’occhio compra il tempo per reagire con calma invece che d’urgenza.

La lettura giusta è doppia. La prima è il confronto con i termini che concedi: se vendi a trenta giorni e il DSO dice sessantasei, la differenza è ritardo che stai subendo, e la domanda diventa quali clienti lo generano e cosa fai al riguardo. La seconda è la serie storica: il valore assoluto dipende dal settore e dalle abitudini di pagamento del tuo mercato, ma la direzione è tutta tua. Un DSO stabile a sessanta giorni può essere fisiologico; uno che passa da quaranta a sessanta in un anno è un allarme, anche se sessanta, in sé, non è un numero drammatico.

[ERRORE DA EVITARE]

Guardarlo una volta all’anno, sul bilancio. Il DSO calcolato a consuntivo, quando il commercialista chiude i conti, fotografa un ritardo che ormai hai già finanziato per intero. L’errore non è nel calcolo, è nella frequenza: questo è un indicatore che lavora solo se lo aggiorni ogni mese, con i crediti aperti in quel momento, e lo scrivi accanto a quello del mese prima. E attenzione a un dettaglio tecnico che consola e inganna: i crediti in contabilità comprendono l’IVA, i ricavi no, quindi il tuo DSO reale è un po’ più basso di quello calcolato. Per il confronto mese su mese non cambia niente, perché la distorsione è costante; per vantarsi del numero assoluto sì.

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